domenica 30 maggio 2010

EmeroBiografia



L’intreccio fra la Storia collettiva e la mia storia personale non emerge chiaramente dai miei racconti autobiografici. Leggendoli o ascoltandoli si ha l’impressione che il corso della mia vita si fosse disegnando un po’ per caso, spinto da contingenze familiari e individuali e dalle risposte che sono stato in grado di attuare.
E invece, è bastato intraprendere un viaggio visivo nel tempo attraverso le copertine di un settimanale brasiliano, la rivista Veja, per accorgermi del fatto che la mia microstoria personale non abbia mai smesso di dialogare intensamente con la macrostoria sociale. Un dialogo che all’improvviso si rivela sensoriale, emotivo oltre che intellettuale.
Sono passato dalla rivista brasiliana al settimanale americano Time e all’italiano L’Espresso e poi alla lettura dei principali avvenimenti di ogni anno su Wikipedia. E così la tessitura delle diverse dimensioni storiche cominciarono ad evidenziarsi. Le malattie e i progressi della medicina, le conquiste sociali, i cambiamenti dei costumi e della situazione macroeconomica, i film, gli artisti, la politica, le catastrofi, quando guardati a distanzia nel tempo, nel loro insieme formano una mappa che ci aiuta nell’orientamento spazio temporale del nostro percorso individuale e allo stesso tempo rappresenta un prezioso strumento di rievocazione autobiografica.
Dall’altro lato non è difficile nemmeno perdersi nel mare di immagini, di nomi e di eventi che si accumulano nel tempo. Per questa ragione ho iniziato a giocare. Per esempio, ho raccolto le copertine con la data del mio compleanno per vedere di che cosa si parlava in quei giorni. Dagli elenchi di film lanciati ogni anno ho selezionato quelli che avevo visto e quelli che avrei voglia di vedere. I vincitori dei premi Nobel, i campionati mondiali di calcio, i fatti di cronaca nera, tutto questo, una volta filtrato sia dal tempo che dalla nostra storia personale formano un tipo di impalcatura cronologica di possibili narrazioni autobiografiche e allo stesso tempo rafforza il sentimento di comprensione e di appartenenza al momento presente.
Ho scelto alcune immagini che mi hanno reso più consapevole del quanto il mondo sia entrato dentro di me. Adesso mi manca soltanto raccontare come questo sia successo.

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